mercoledì 12 maggio 2010

Assurdità tutte Italiane... e la burocrazia impera!

Con al sentenza del Consiglio di Stato sez. VI 3/5/2010 n. 2503, ho appreso che va dichiarato inammissibile il ricorso avverso l'atto di natura non provvedimentale emanato dall'Autorità di Vigilanza sui Contratti Pubblici che, nell'esercizio delle proprie funzioni di controllo sulla regolarità degli affidamenti pubblici, abbia espresso un parere sull'operato di una stazione appaltante. L'Autorità, infatti, ha funzioni di controllo dell'osservanza dei principi di efficienza,efficacia, tempestività, trasparenza e correttezza nella materia dei contratti pubblici ed i suoi atti di natura non provvedimentale, consistenti in un contributo utile all'orientamento dei comportamenti degli operatori del settore, non sono idonei a recare alcun pregiudizio diretto ed immediato nei confronti dei destinatari.

Fin qui tutto sembra normale.... l'assurdità è un altra!

Chi ha promosso ricorso al Consiglio di Stato è proprio l'Autorità dei Contratti Pubblici... la stessa Autorità che, nell'ordinamento ITaloiano non ha alcun potere provvedimentale, ma che è li a godersi i finanziamenti che le Imprese Italiane del settore, versano pagando la tassa sugli appalti!

A nulla sono valsi i tentativi del Presidente dell'Autorità, Dott. Giampaolino, durante l'audizione in Commissione, tesi a sottolineare che senza poteri decisionali, l'AVCP è, in sintesi un organismo inutile.

La politica del risparmio, di sinistra o di destra, non ha mai voluto affrontare questo annoso problema.

Da un lato per non inimicarsi la casta dei Giudici Amministrativi che si vedrebbero esautorati, nel momento in cui i pareri dell'Autorità dovessero diventare vincolanti per le P.A., dall'altro perchè tutti, e dico tutti, (Di Pietro compreso) hanno piazzato i loro uomini nel Consiglio di Amministrazione, ovviamente con lauti compensi.

Un Organismo di Vigilanza, senza poteri è un organismo inutile e come tale va abolito.

Non esiste in Europa identica situazione, e come al solito l'Italia si evidenzia per le negatività.

La prima proposta che mi sovviene, è quella di rendere i pareri dell'Autorità vincolanti per le P.A. In questo modo, le PMI potrebbero ottenere un ritorno concreto, rispetto alle tasse sulle gare che sono costrette a pagare.

Auspico che questo grido di allarme venga raccolto e che il Ministero Competente proponga soluzioni idonee a risolvere questa anomalia, tutta Italiana.

Sergio Passariello
Dipartimento PMI
Nuovo PSI-PDL

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